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Da un lato parliamo di sostenibilità sociale, affinché si combattano le forme di sfruttamento e sotto retribuzione dei produttori.

Dall’altro c’è la sostenibilità ambientale, tema più che mai centrale oggi poiché i paesi produttori, a causa di pratiche agricole antiquate o addirittura errate, possono arrecare dei veri e propri danni al territorio, durante la lavorazione del prodotto caffè.

La filiera “specialty” si fa portatrice di programmi che incentivano le corrette tecniche agronomiche, veicolando le nuove tecnologie e più in generale una nuova cultura ecosostenibile (si pensi ad esempio all’utilizzo dell’acqua in paesi caratterizzati da scarsità).

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